| Realtà e guarigione |
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| Scritto da Flavio Idda |
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La ricerca della guarigione nella sua piu’ alta accezione contempla il raggiungimento della malattia; il raggiungimento di questo stadio giustifica di fatto la facoltà di rialzarsi verso uno stato di coscienza superiore dell’essere che si rende manifesto tramite appunto il ritorno al benessere (Guarigione).
Questo altalenarsi di stati cela nel suo interno un’appartenenza intrinseca agli aspetti primordiali delle polarita’; bene/male – buono/cattivo- bianco/nero e cosi’ via.
La domanda forse da porsi in merito a tale affermazione consiste nell’identificare la qualita’ ed il livello di guarigione che si vuole ottenere in funzione del grado di malessere che viene richiamato , allo scopo appunto di consentire il processo stesso di identificazione .
Il livello di guarigione quindi, vivendo nella dualità , non puo’ essere considerato come lo stadio ultimo di raggiungimento della realizzazione, bensi un mezzo, che assieme al suo opposto(malattia) aziona la dinamicita’ atta alla ricerca della vera e pura realizzazione che prende il nome di CONOSCENZA ASSOLUTA ( conoscere se stessi!).
C’e’ un altro aspetto da mettere in luce: le 3 energie che dimorano nell’uomo, vale a dire MENTALE/EMOZIONALE/INTUITIVO ( non cito l’aspetto fisico in quanto lo considero implicito ed in costante relazione con le tre energie sopra citate) .
Della guarigione quindi oltre che avere un aspetto gia’ considerato di dualità, va anche analizzata la zona di azione, vale a dire a che livello essa agisce ( mente,emozione,intuito) con conseguenti effetti percepiti dalla persona a seconda della competenza.
Questi 3 stati determinano inoltre il livello di elaborazione umana che l’essere stesso sta attraversando; chiaramente piu’ alto e’ il malessere piu’ divario e lavoro lo studente della vita deve affrontare per raggiungere la tanto agoniata liberta’.
Ne consegue quindi che nell’allievo si nasconde gia’ il maestro; colui quindi che sprona alla ricerca , ma che in parecchie occasioni si trova davanti a muri insormontabili dettati dalla materia che offusca , mantenendolo di conseguenza ad uno stato continuo di ripetizione di eventi ciclici ed apparentemente diversi( le malattie ed i disagi cambiano ma la lezione e’ la stessa).
Subentra allora, giunti ad un punto di rallentamento e di fissita’ la necessità di trovare la strada (la “VIA”) che accelera tali processi.
Tale’ Via, per essere efficace , dovra’ possedere la qualità di sacralita’ ed unicita’, vale a dire contenere nella sua essenza la caratteristica di provenienza dalla TOTALITA’, il famoso luogo senza tempo in cui tutto e’ UNO.
Risulta quindi di estrema importanza trovare la scuola vera, Integra , che contiene gia’ al suo interno ogni parte del tutto; solo essa puo’ condurci alla vera conoscenza.
All’uomo non resta quindi che effettuare tale ricerca attraverso il luogo piu’ equanime che possiede; il cuore e la sua profonda visione (quando l’allievo e’ pronto il maestro si manifesta).
Se la ricerca risulta onesta e leale ,nel rispetto quindi di se stessi e della propria essenza, il risultato sicuramente porterà la persona a contattare unicamente un sistema di lavoro profondo e completo.
Da quel momento il compito dell’allievo si manifestera’ a tutto tondo, e verranno a lui rivelate le tecniche specifiche che determinano l’inizio del percorso cosiddetto spirituale.
Va sottolineato che per spirituale si intendono tutte le dimensioni e tutte le manifestazioni compresa la quotidianita’.
Individuato il percorso iniziatico ,la ricerca della Guarigione potra’ assumere un valore qualitativamente piu’ elevato, in quanto ci si allontanerà sempre di più dagli aspetti di polarita’ a favore della equanime visione del Reale.
Il processo quindi verso il benessere sara’ seguito da una comprensione piu’ ampia degli eventi, con una conseguente diminuzione del famoso divario guarigione/malattia reso necessario in mancanza di una guida efficace.
L’”iniziazione” o per meglio dire i preliminari di iniziazione si metteranno in atto unicamente nella ricerca onesta verso quelle scienze millenarie con un elevato spessore di conoscenza.
Nella scienza denominata The Radiance Technique ® tali caratteristiche sono gia presenti in maniera assolutamente integra, come sistema completo insegnato e tramandato dal Dott. Usui fino ai giorni nostri con la Dott.ssa Barbara Ray. Tramite questi insegnamenti, infatti, il collegamento con le sfere della conoscenza sono aperti ed interagiscono continuamente con l’allievo.
Il compito di quest’ultimo richiama solo all’azione attraverso la pratica, come del resto tutte quelle discipline esoteriche connesse con la vera sacralita’.
Il processo che verrà attivato, una volta che si inizia a praticare con costanza e determinazione, avvolgerà tutte le dimensioni dell’essere in assoluta sintonia con tutto il suo vissuto, preservandolo da scossoni energetici e sporadici tipici del fulmine che pur illuminando puo’ risultare addirittura letale.
L’effetto di guarigione difatti arriva dall’interno del Se, che considerata la sua elevata saggezza, non potrà in alcun modo entrare in conflitto con lo stato evolutivo della persona.
Il canale di connessione con le proprie energie consente il richiamo all’unita’, a quell’informazione che tutto conosce e tutto trasforma.
Ma come avviene di fatto il processo di attivazione della Guarigione?
Se viene preso in considerazione il modello energetico, si ha immediatamente l’idea di come tutto fluisca dal centro verso il piano periferico/materiale, in una continua danza da dentro verso fuori e viceversa.
Questo costante ri-accordarsi con i piani interiori funge da sistema di controllo ,come un pilota di aereo regola la tratta costantemente tramite accorgimenti e variazioni per mantenere la rotta perfetta e lineare.
Si può quindi asserire che la pratica consente il totale controllo con la parte più recondita del nostro essere, in contatto costante con la propria sacralita’ e totalita’.
La nostra Hands on pone come inizio di lavoro il contatto fisico con il corpo,e richiama l’essere qui ed ora presenti nella quotidianità; tale aspetto risulta a mio avviso di estrema rilevanza, in quanto rende unica questa scienza che richiama il contatto fisico come facente parte di un percorso che alla fine sfocia verso la sorgente della trascendenza.
Il corpo risulta protagonista di tale percorso ,che nell’ambito dell’argomento trattato della guarigione ,percepisce l’atto stesso del benessere come facente parte della pratica completa.
Si inizia dal corpo e si arriva al risveglio spirituale, senza tralasciare nessuna dimensione.
Il corpo, le emozioni,la concretezza, la mente, l’intuizione, il risveglio e tutti i piani piu’ profondi vengono attraversati dall’energia trascendentale della scienza, con un conseguente inizio del Reale processo di ri-allineamento verso l’armonia.
Tutti i campi percepiranno il passaggio energetico come una calamita che orienta il proprio essere verso la Mera dimensione del benessere senza tempo e spazio, e questo ritengo sia il vero miracolo.
La strada per “Tornare a casa” diventa finalmente agibile e visibile agli occhi interiori del singolo, no resta che iniziare a camminare:
L’esigenza di creare forti spaccature come detto all’inizio per richiamare a se la guarigione totale, diverrà di secondaria importanza, in quanto una volta che si viene in possesso della mappa che ci guida verso il Reale, non risulta più necessario perdersi (inteso come ripetitività ciclica degli eventi).
Ora il percorso potrà rivelarsi assolutamente costruttivo e propedeutico, in quanto gli eventi che verranno a manifestarsi sono richiamati dalla parte piu’ profonda del nostro essere come lezioni di vita basilari per il processo evolutivo già insito nella vita.
Credo adeguato definire questa Via come “Percorso del Cuore”,dove la parola Amore fuoriesce da schemi della polarita’ ed abbraccia tutto il nostro sistema mente corpo ed anima,contemplando la realta’ dell’universo e dello sconosciuto come parte del Tutto, dove il concetto dentro/fuori cessa di esistere a favore della poetica ma profonda asserzione che ogni cosa dimora gia’ in noi;
Mi chiedo allora che senso abbia cercare noi stessi al di fuori.
Flavio Idda
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